Il programma dell'edizione 2026

Oltre i divari

Viviamo in un tempo segnato da fratture profonde. Le disuguaglianze economiche e sociali crescono, i divari territoriali si ampliano, le differenze culturali, politiche e generazionali si trasformano sempre più spesso in conflitti. In Europa e nel mondo, la promessa di coesione e inclusione che ha accompagnato la globalizzazione e l’integrazione europea appare oggi indebolita, mentre la tenuta dello stato di diritto e la fiducia nelle istituzioni sono messi sotto pressione.

La quarta edizione di Forum Civica nasce dalla consapevolezza che i divari non sono solo una fotografia della realtà: sono una questione politica, che chiama in causa scelte, responsabilità e capacità di governo. Per questo il Forum sceglie di guardare “oltre i divari”, interrogandosi su come costruire convergenza, unità e destino comune in una società aperta, europea e italiana, in cui la tendenza sembra essere quella opposta: divari che si ampliano e muri che si alzano. 

In questo scenario, la Pubblica Amministrazione – anche e in particolare quella locale – assume un ruolo cruciale. È il luogo in cui le politiche prendono forma concreta, dove le regole diventano pratiche quotidiane, dove l’innovazione può tradursi in inclusione o, al contrario, generare nuove esclusioni. La Pubblica Amministrazione, dunque, è oggi una delle principali infrastrutture della coesione democratica: può contribuire a ricucire le fratture oppure amplificarle.

Forum Civica 2026 si propone come uno spazio di confronto aperto tra amministratori, funzionari pubblici, studiosi e attori della società civile. Un luogo in cui discutere di innovazione, regole, stato di diritto e politiche di coesione non come ambiti separati, ma come parti di un unico progetto: governare la convergenza nell’Europa delle differenze.

Oltre i divari non è solo un titolo. È una domanda rivolta alle istituzioni e a chi le anima ogni giorno: come tenere insieme una società plurale senza rinunciare alla solidarietà, alla democrazia e al futuro comune? 

14 ottobre

Ore 18.00 | Arrivo a Camaldoli

Ore 19 | Buffet di benvenuto e cena

Ore 21.00 | Evento serale

15 ottobre

Ore 9.30 | Saluti istituzionali e introduzione

Ore 10.00 – 10.30 | Lectio magistralis – Il PNRR ha ridotto i divari? Un bilancio politico e amministrativo a fine ciclo

Un confronto tra livello centrale e locale sull’effettiva capacità del PNRR di incidere sulle disuguaglianze territoriali, sociali ed economiche. Oltre la dimensione della rendicontazione e degli obiettivi formali raggiunti, una riflessione critica sul reale impatto delle misure adottate e sul cambiamento strutturale della Pubblica Amministrazione, tra innovazione organizzativa, capacità amministrativa e prospettive di lungo periodo.

Ore 11:00-12.00 | Tavola rotonda – Il ruolo delle amministrazioni locali nella nuova stagione della coesione europea

Le politiche definite a livello europeo e nazionale producono effetti reali solo se tradotte in interventi efficaci sui territori. In questo quadro, la governance multilivello, la trasparenza e la qualità della rendicontazione non sono meri adempimenti tecnici, ma condizioni essenziali per rafforzare la fiducia dei cittadini, promuovere solidarietà tra regioni e prevenire nuove frammentazioni. La coesione europea si gioca, oggi più che mai, nella capacità amministrativa e istituzionale dei territori.

12.00-12.30 | Presentazione del volume “Ce lo chiede l’Europa”

Il volume “Ce lo chiede l’Europa? Miti, credenze e verità sul rapporto che abbiamo con l’Unione Europea” nasce con l’obiettivo di far luce sulle fake news, sui pregiudizi e sulla malainformazione presente nel dibattito pubblico in merito all’Unione Europea e al rapporto che ha con l’Italia e gli altri Stati membri.

Ore 11:00-12.00 | Un’Europa, molte narrazioni: informazione, fake news e percezione dell’UE nei Paesi membri

Il panel analizza il divario informativo che attraversa l’Unione Europea, evidenziando come contesti mediatici, culturali e politici differenti contribuiscano a generare percezioni diverse dell’UE tra i cittadini. Attraverso esempi concreti, l’incontro approfondisce il ruolo della disinformazione e delle narrazioni distorte nel condizionare il dibattito pubblico e la fiducia nelle istituzioni europee, con l’obiettivo di promuovere una lettura più consapevole, fondata sui dati e attenta alle specificità nazionali.

Ore 15.30 | Attività pomeridiane

21.30 | Evento serale

16 ottobre

Ore 9:30-10:00 | Lectio magistralis – Quale futuro per lo Stato di diritto? La Pubblica Amministrazione come presidio di democrazia

In un contesto di crescente pressione sullo Stato di diritto e di frammentazione sociale, la Pubblica Amministrazione non è un attore neutro: può diventare presidio di legalità e infrastruttura democratica, oppure strumento di normalizzazione delle derive illiberali. In che modo è possibile salvaguardare le istituzioni democratiche e tenere insieme istituzioni e cittadini, soprattutto nei momenti di conflitto e polarizzazione?

Ore 10.30-11.00 | Tavola rotonda –  Unità nella diversità: come la pubblica amministrazione può coniugare le autonomie locali con la strategia di integrazione europea

L’autonomia territoriale può rappresentare una leva di responsabilità, innovazione e vicinanza ai cittadini, ma anche tradursi in un fattore di frammentazione e disuguaglianza. La sfida, oggi più che mai, è trovare un equilibrio tra valorizzazione delle specificità locali, coesione nazionale e piena partecipazione al progetto di integrazione europea. La tavola rotonda propone una riflessione sul ruolo della Pubblica Amministrazione nel tenere insieme differenziazione e unità, rafforzando capacità istituzionale, cooperazione tra livelli di governo e visione strategica comune.

Ore 11:30-12.15 | Tavola rotonda – Innovazione e regole: quando la semplificazione diventa scelta politica

La regolazione non è mai neutrale: semplificare procedure o introdurre nuove tutele modifica equilibri, opportunità e livelli di protezione per cittadini e imprese. Ogni intervento sulle regole incide concretamente su chi riesce ad accedere ai diritti, ai servizi e alle risorse. La sfida è trovare un equilibrio tra innovazione, efficienza amministrativa e garanzie democratiche. In questo contesto, occorre interrogarsi su come il modello europeo possa evolvere per superare i divari tra Stati membri, rafforzando convergenza, coesione e qualità istituzionale.

Ore 12:15-13:15 | Tavola rotonda – Divari digitali: l’innovazione che include o che esclude

La digitalizzazione può rappresentare una straordinaria opportunità di inclusione, semplificazione e ampliamento dell’accesso ai servizi pubblici, ma può anche generare nuove forme di esclusione per chi non dispone di competenze, strumenti o condizioni adeguate per utilizzare il digitale. La sessione propone una riflessione sul ruolo dell’innovazione nei processi amministrativi, con particolare attenzione alla capacità delle istituzioni di coniugare efficienza, tutela dei diritti e prossimità, affinché la trasformazione digitale diventi uno strumento di equità e non un ulteriore fattore di divario.

Ore 13.00 | Conclusioni a cura dell’Istituto Universitario Europeo e della fondazione Next Generation EuroPA